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 Parchi e Riserve Naturali

Parco di Valverde: PLIS "Castello di Verde"

descrizione escursioni
turismo naturalistico
pacchetti didattici galleria foto info
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Valverde

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Parco Locale di Interesse Comunale PLIS

"Castello di Verde" a Valverde

[Descrizione tratta dai testi che abbiamo realizzato per le pubblicazioni "Natura d'Oltrepo Pavese, itinerari tra i parchi sovracomunali" e "Tra Pianura e Collina, i parchi sovracomunali in provincia di Pavia"]

L'area boschiva di interesse naturalistico abbraccia lo sperone roccioso sul quale è arroccato il torrione medievale del Castello ed è caratterizzata nel versante nord da un ceduo di alta collina e in quello a sud da un arbusteto di specie pioniere. La collina si erge, con una quota di circa 750 m, tra la Val Tidone e la Valle Staffora, offrendo un punto d'osservazione tale per cui, nelle giornate limpide, l'occhio coglie non solo le cime più alte dell'Appennino Pavese fino alle città di Piacenza, Pavia, Milano, ma anche la cornice alpina. Recentemente una zona del Parco è stata adibita a "Sentiero delle Farfalle", cioè area in cui, grazie alla messa a dimora di piante nutrici dei bruchi e piante nettarine o aromatiche che attirano i Lepidotteri adulti che sono quindi particolarmente facili da osservare. 

STORIA - Il rudere del Castello, risalente all'XI secolo, dapprima proprietà del vescovado di Bobbio, passò alle potenti famiglie dei Dal Verme e poi dei Malaspina. Oltre al torrione con il suo caratteristico basamento in pietra arenaria, si è conservato un locale quadrangolare dal soffitto a volta, probabilmene usato come deposito di viveri durante gli assedi. Nel prato antistante alla torre scavi archeologici hanno rinvenuto resti di un monumento tombale databile all'età del ferro e forse risalente alla civiltà celtica di Golasecca (5000 a.C.). Sullo stesso prato, vero terrazzo panoramico, si affaccia l'Oratorio, eretti nel 1608 dai Malaspina e dedicato alla Madonna della Neve; si tratta di un modello di architettura religiosa minore con la facciata in conci di arenaria locale.

GEOLOGIA - Le rocce sedimentarie tipiche della geologia dell'Appennino Pavese affiorano in formazioni ben visibili. Lo stesso basamento del castello è costituito da strati di bianca e fine arenaria; i pinnacoli di Monfalcone, scolpiti dall'azione di dilavamento delle acque su arenaria, spuntano dal bosco e il profilo ondulato dei calanchi spezza con le sue tonalità di grigio il verde dei prati.

FLORA - Il bosco disetaneo, a prevalenza di rovere sopra un ceduo rado di orniello, risulta essere molto eterogeneo e varia anche in spazi molto ridotti quale risultato di una gestione sporadica finalizzata al prelievo del legno. Laddove, invece, l'intervento dell'uomo è menno evidente, la composizione è conseguenza sopattutto delle condizioni orografiche. La frequente ibridazione tra le dominanti rovere e roverella rendono le due specie poco distinguibili. Abbondante è il carpino nero (Ostrya carpinifolia) a cui si aggiungono il ciliegio selvatico (Prunus avium) e l'acero campestre (Acer campestre). Comuni e diffusi sono gli arbusti come nocciolo (Corylus avellana), evonimo (Euonimus europaeus), corniolo (Cornus mas), biancospino (Crategus monogyna) e il maggiociondolo (Laburnum anagyroides); nei versanti più impervi il ginepro (Juniperus communis), la rosa canina (Rosa canina) e il prugnolo (Prunus spinosa).

FAUNA - L'abbandono del territorio montano che ha caratterizzato gli ultimi decenni ha favorito la riconquista di questo ambiente da prte della fauna selvatica. Poiane (Buteo buteo), gheppi (Falco tinnunculus) e sparvieri (Accipiter nisus) sorvolano abitualmente le macchie boscate, picchi (Picus viridis e Dendrocopus major) e ghiandaie volano ai margini dei boschi, cinciarelle e cinciallegre (Parus major), scriccioli (Troglodytes troglodytes), pettirossi (Erithacus rubecola) sono le specie che visitano anche le frazioni abitate di Valverde. molte sono, inoltre, le visibili tracce lasciate dal passaggio di piccoli mammiferi come il riccio (Erinaceus europaeus), lo scoiattolo (Sciurus vulgaris), la faina (Martes faina) e la volpe (Vulpes vulpes). 



...esplorando il parco......>      
            

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ESPLORANDO IL PARCO:
dal centro del paese di Valverde seguire la inidicazione Castello e Parco, abbandonare l'ultima frazione dell'abitato seguendo per l'Oratorio della Madonna della Neve. La strada asfaltata è molto stretta e ripida, si incontra uno spiazzo dove  scegliere se proseguire in automobile o parcheggiarla e salire a piedi, affiancati da questo punto in poi dalle stazioni della Via Crucis. Giunti alla XIV il nostro sguardo può già spaziare dal parto dell'Oratorio ai piedi della rocca del Castello di Verde (qui è presente un parcheggio il percorso diviene pedonale). A questo punto si può decidere se scendere nel fitto del bosco, o salire e godere della luminosità della rocca. Il primo dei sentieri ad anello che percorrono il parco porta a scendere, dapprima dolcemente, tra alcune grosse pietre, probabili resti della costruzione medievale, poi con un maggiore dislivello dove il bosco si fa più fitto. Il cammino è agevole grazie a gradini costruiti con il legno del bosco stesso, tronchi di carpini e fronde di frassini. Ci si può addentrare fino a quando le chiome di roverelle ed ornielli impediscono l'osservazione del paesaggio, invitandoci così a soffermarci sulla timida vita del bosco. Non è raro scoprire una fioritura di campanellini invernali o di bucaneve, o scorgere un moscardino nella propria tana, ascoltare il lieve rumore delle foglie che cadono, scoprire le geometrie di fenomeni come la brina o la galaverna tra i rami scuri degli arbusti che conservano le bacche, assai gradito omaggio per i vari uccelli del bosco.
Poi il sentiero risale gradualmente. Si può sostare in una piccola radura dove un tavolo da pic nic è sistemato accanto ad una vecchia ghiacciaia, prima che la copertura arborea si faccia più rada fino a mostrare la facciata dell'Oratorio. Ritornando quinidi sul prato vale la pena spingersi alla conquista della rocca. Camminando a ridosso della roccia che fa da basamento al torrione si scopre il locale ricavato al suo interno, reso suggestivo sia per la luce che filtra dall'alto, sia per l'acustica. Grossi scalini di pietra portano in cima dove non resta che lasciare lo sguardo libero di percorrere i 360 gradi di paesaggio!

 

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Sentieri e fruizione

La fruizione è libera, gratuita e sempre consenita durante tutto l'anno. I sentieri sono segnalati da cartelli di indicazione e arricchiti da cartellonistica sulle specie arboree. Il Comune ha attrezzato l'area antistante l'Oratorio e in possimità del Castello con tavoli e pache per pic nic. 

All'interno del parco vigono le norme di comportamento fondamentali per il rispetto di flora e fauna. L'accesso è vietato ai mezzi motorizzati. 

Escursioni naturalistiche  

Per gruppi o scolaresche è possibile organizzare escursioni naturalistiche guidate per approfondire gli aspetti ambientali, le caratteristiche faunistiche, floristiche e per conoscere e scoprire il nostro territorio. Il costo della guida per l'accompgnamento di un gruppo (è necessaria una guida ogni gruppo di 25/30 persone) è di 80 euro per mezza giornata e 160 euro per la giornata intera.

Per info e prenotazioni:   SELVA   -   tel. 339.4518087   -   info[at]studioselva.net


Proposte SELVA:

TITOLO

"Parco del Castello di Verde"

DOVE Valeverde PV  
ATTIVITA' escursione naturalistica che si addentra nel bosco misto di collina fino poi a raggiungere la cima del monte a finaco del torrione del castello. In primavera si può percorrere il sentiero delle farfalle per l'osservazione dei lepidotteri.
TEMI E ARGOMENTI natura: bosco, collina, Appennino, flora, fauna, farfalle;
territorio e storia: storia locale, antica viabilità, vita nel castello, popolazioni età del ferro
geologia: affioramenti rocciosi, calanchi

TEMPO

durata di mezza giornata o di giornata intera (presso il Castello è presente area pic nic)

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pacchetti didattici

vedi altre proposte

Escursioni

Turismo naturalistico

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Pacchetti didattici

I pacchetti didattici sono rivolti principalmente alle scolaresche e sono costituiti da una escursione naturalistica ed un laboratorio didattico all'aperto inerente ai temi trattati. Le nostre guide possono adattare gli interventi alle varie classi di età, approfondendo gli argomenti in maniera tecnica, oppure introducendo aspetti ludici. Il costo della guida per l'accompagnamento di un gruppo (è necessaria una guida ogni gruppo di 25/30 persone) è di 160 euro per la giornata intera.

Proposte SELVA:

TITOLO

"Il Parco del Castello di Verde"

DOVE Valverde PV  
ATTIVITA' escursione naturalistica che si addentra nel bosco misto di collina fino poi a raggiungere la cima del monte a finaco del torrione del castello. In primavera si può percorrere il sentiero delle farfalle per l'osservazione dei lepidotteri.
TEMI E ARGOMENTI natura: bosco, collina, Appennino, flora, fauna, farfalle;
territorio e storia: storia locale, antica viabilità, vita nel castello, popolazioni età del ferro
geologia: affioramenti rocciosi, calanchi
LABORATORIO Durante e al termine dell'escursione si svolge l'attività didattica correlata, a scelta tra:
- laboratorio su tracce e impronte animali 
- laboratorio filloteca
- laboratorio che albero è? che albero sei?

TEMPO

durata di una giornata intera (presso il Castello è presente area pic nic)


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Pacchetti didattici














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Ente gestore 

[ stemma ]

Comune di Valverde

c/o Municipio Valverde PV
tel. 0383.589163, 0383.589156

Collocazione geografica:

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Escursioni:

SELVA

tel. 339.4518087

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FOTO Vera Pianetta
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