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Parco Ticino
Con i suoi
94.923 ettari il Parco Regionale della
Valle del Ticino, istituito nel 1974,
è oggi riconosciuto a livello europeo
come Sito di Importanza Comunitaria e Zona
di Protezione Speciale per gli habitat
presenti e la ricchezza di biodiversità.
L'organizzazione
delle Nazioni Unite, inoltre, ha
inserito la Valle del Ticino nel Circuito Mondiale “Man
and Biosphere” (MAB)
costituito da un totale di 425 Riserve della Biosfera in 94 paesi. Le
riserve
della Biosfera interessano ecosistemi terrestri e costieri riconosciuti
a
livello internazionale. Sono molto più di semplici aree
protette, in quanto il
loro scopo è di promuovere e dimostrare una relazione
equilibrata tra
popolazione e ambiente al fine di conciliare la conservazione della
biodiversità con un uso sostenibile del territorio.
Il Parco
regionale si sviluppa in un territorio che,
partendo dal Lago Maggiore, arriva fino alla confluenza del
Ticino nel Po
presso il Ponte della Becca a Pavia comprendendo 3 province (Varese,
Milano,
Pavia) e 46 comuni.
Il Parco Ticino a Vigevano
IL FIUME
Lungo il
suo corso il letto del fiume cambia di aspetto continuando ad
interagire con
l’ambiente circostante. In particolare nella zona
di Vigevano l’alveo diventa
ramificato originando ghiaioni e spiagge. Dalla riva si
può scoprire la
geomorfologia del fiume con i suoi meandri le
rive sabbiose in cui l’acqua
deposita il materiale più fine e quelle di erosione
più scoscese, osservare il
passaggio di uccelli
acquatici o
migratori. Tutto quello che vediamo ha qualcosa di affascinante da
svelare,
l’acqua, i pesci, i ciottoli grazie al forte legame che da
secoli c’è tra il
Ticino e la sua gente che ne traeva e trae numerose risorse (energia,
pesca,
turismo, sport, “sassi bianchi”,
oro).
LA FLORA
I
sentieri, che in questa zona si inoltrano nel Parco, percorrono habitat
ricchi
di biodiversità e molto diversi tra
loro. Attraversando il bosco mesofilo, le
radure, le zone di canneto e di lanca si raggiungono ampie
spiagge affacciate
sul grande fiume.
La
tipica associazione vegetale che caratterizza le zone più
asciutte della valle
fluviale è il querco/carpineto, che si
sviluppa nel suolo profondo della bassa
pianura, con alberi di farnia, olmo, carpino, acero e pioppo nero. I
terreni
più umidi ospitano il pioppo bianco, l'ontano nero
e i salici. Fra gli arbusti
ampiamente diffusi nel parco troviamo il biancospino, il sanguinello,
il
ligustro, il viburno, la ginestra e i rovi. Anche lo strato erbaceo
è molto
rigoglioso e caratterizzato da anemoni, pervinca e mughetto
che in primavera
formano affascinanti macchie profumate. In prossimità dei
canali e delle lanche
le rive sono occupate da tife, carici, canne di palude e,
più raro, il giglio
d’acqua.
LA FAUNA
Grazie alla
notevole estensione di ambienti naturali e
seminaturali ben conservati, all’interno del Parco del Ticino
sono presenti
interessanti popolazioni di fauna selvatica, comprese alcune specie
poco
diffuse altrove. Numerose specie di mammiferi (tasso, volpe, capriolo,
cinghiale, piccoli roditori), anfibi e rettili vivono nel folto del
bosco o
lungo le rogge mentre nelle zone più aperte e lungo il fiume
gli abitanti per
eccellenza sono le oltre 246 specie di uccelli stanziali, svernanti e
di passo.
Centro Parco La Sforzesca
Alle
Porte della città di Vigevano, percorrendo la S.P. 2006
Vigevano-Pavia si trova la frazione Sforzesca, un piccolo antico borgo
ricco di
storia e cultura. La “villa della Sforzesca” si
compone di diversi complessi
monumentali nati in successivi momenti storici. La sua origine
è legata alla
donazione di terreni da parte del comune di Gambolò a
Ludovico il Moro andando
così ad estendere le proprietà della famiglia
Sforza. Nel 1486 Ludovico fece
erigere “il Colombarone” su resti di un antico
fortilizio, si tratta di una
struttura rurale a corte chiusa arricchita da quattro torrioni che
fungevano da
vedetta e da riparo utilizzata come residenza di caccia e importante
centro
(borgo) agricolo. Accanto alla cascina sorsero nello stesso periodo gli
edifici
adibiti a residenza dei salariati, piccole abitazioni affacciate sulla
Via dei
Fiori così’ chiamata per le belle aiuole che ne
arricchivano gli ingressi. Nel
corso dei secoli la Sforzesca fu teatro di alternate
proprietà e vicissitudini,
attorno alla metà dell’ ‘800, sorsero
nuove imponenti costruzioni come la villa
padronale circondata da un esteso parco, la Chiesa di
Sant’Antonio e un
edificio scolastico.
Oggi
la Sforzesca è ancora una frazione viva, attorno
agli antichi edifici di proprietà del Conte Castelbarco
Albani Gropallo, sono
sorte numerose villette residenziali mentre nell’ex scuola
elementare si trova
il Centro Parco "La Sforzesca".
La struttura, oltre alla funzione di Centro
Informazione, si offre come
Centro di Educazione Ambientale, che con i
propri spazi, il proprio personale e
le proprie attrezzature, consente ai turisti del Parco di svolgere
un’attività
educativa di campo molto pratica e diretta. Come tutti i Centri di
Educazione
Ambientale, il Centro Parco “La Sforzesca” si
prefigge di raggiungere, con
diverse proposte, il maggior numero di persone per diffondere
capillarmente una
nuova sensibilità nei confronti dell’ambiente.
Il
Centro Parco è il punto di partenza ideale per escursioni a piedi o in
bicicletta lungo i
numerosi percorsi che si snodano all’interno del Parco del
Ticino. I sentieri
presenti permettono al visitatore di immergersi nel fascino dei
magnifici
boschi di querce, ontani, carpini, sopravvissuti all’avvento
dell’agricoltura e
che circondano come una cornice le acque azzurre del fiume Ticino.
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PARCO TICINO
PARCO TICINO A VIGEVANO
CENTRO PARCO LA SFORZESCA |
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Escursioni
IL FIUME
AZZURRO DI VIGEVANO
Il fiume
non è rettilineo, non è fermo e continua a
interagire con l’ambiente
circostante. Una escursione naturalistica può permettere di
studiarne l’ambiente;
infatti il sentiero che porta al fiume attraversa habitat diversi tra
loro ma
tutti rappresentativi del Parco Ticino: il bosco, la zona di canneto,
la
radura, la lanca, la spiaggia in cui il fiume deposita la sua leggera e
fine
sabbia. Fino a che il percorso giunge al ghiaione da cui si vede lo
spettacolo
dell’acqua dal riflesso azzurro. Sulla riva del fiume si
può scoprire la sua
geomorfologia, osservare il passaggio di
uccelli acquatici o migratori. Inoltre i sassi su
cui sosteremo avranno
altro da raccontare, partendo dal forte legame che da secoli
c’è tra il Ticino
e la sua gente che ne trae e traeva numerose risorse (energia, pesca,
turismo,
sport, “sassi bianchi”, oro).
Attività:
escursione
naturalistica con
osservazione di tracce
e impronte animali, con riconoscimento di alberi
e arbusti. Sul fiume analisi
dell’acqua e esperimenti con l’acqua.
Durata: minimo
2 ore, orario da definire, approssimativamente 10.00-12.30
Pranzo
E'
possibile fare il pranzo al sacco presso le strutture del Centro Parco
“La
Sforzesca” (con area pic-nic, sala interna, servizi), nella
omonima storica
frazione di Vigevano, situata a soli 2 km dalla città
ducale. La frazione è
conosciuta per essere stata residenza estiva del duca Ludovico Sforza
detto il
Moro. Qui è ancora presente e imponente anche la cascina
campione Colombarone,
affascinante per il ricordo della vita e delle innovazioni agricole del
XV
secolo che hanno coinvolto il
riso, la seta e i giochi
d’acqua studiati da
Leonardo da Vinci.
Lo
spostamento deve però essere effettuato con il pullman o
automezzo essendo il
centro parco situato a 3 km dai sentieri. Nessun costo aggiuntivo.
Alternativa:
a fianco del Centro Parco è possibile mangiare presso
l'osteria
"Cooperativa Portalupi" con un menu a prezzo fisso comprensivo di
primo, secondo contorno, bevande e caffè a 10,00 €.
In caso si scegliesse
questa opzione è necessario prenotare per tempo.
Costi
Selva per escursione naturalistica: 80,00 euro
(IVA esclusa) a
gruppo (per gruppo si intende un massimo di 25/30 persone).
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Attività:
ESCURSIONE DI MEZZA GIORNATA
ESCURSIONE DI UNA GIORNATA INTERA
ESCURSIONE IN BICICLETTA
ESCURSIONE NOTTURNA
WEEKEND IN BICICLETTA
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WEEK-END IN BICI NEL PARCO
Alla scoperta degli affascinanti sentieri nei boschi
del Parco, attraverso i caratteristici paesaggi della valle del Ticino,
accompagnati da guide naturalistiche. Un'occasione unica per immergersi
nella natura: due giorni indimenticabili muovendosi in uno degli ambienti
più ricchi dal punto di vista naturalistico, per rilassarsi ed
affascinarsi di fronte ai colori delle fioriture tardo primaverili e agli
incontri con gli animali che vivono in questi luoghi.
Le guide del Parco vi accompagneranno in bicicletta nei boschi della Valle
del Ticino, in luoghi ancora intrisi di natura, delle tradizioni contadine
e di storia. Durante le prime ore notturne si approfitterà del
buio per scoprire la vita nel bosco...sotto le stelle. Oltre all'osservazione
delle principali costellazioni si cercherà anche di avvistare i
rapaci notturni stuzzicandoli con la tecnica del playback.
La cena ed il pernottamento avranno luogo presso
l' Agriturismo Cascina
Baracca in Località Molino d'Isella - fraz. Belcreda -
Gambolò (PV).
La struttura ricettiva:
il pernottamento si effettuerà presso l'Agriturismo
Cascina Baracca, Gambolò-PV; la struttura nasce dalla
ristrutturazione di una tipica cascina a corte chiusa, immersa nei i
boschi del Ticino, a pochi passi dai principali sentieri; offre un ambiente
rustico ed accogliente, ideale per gustare i piatti tipici della cucina
tradizionale Lomellina e i suoi prodotti genuini.
IL PROGRAMMA
1° giorno
ore 10.00 ritrovo presso l'Agriturismo Cascina Baracca - Gambolò
(PV).
ore 10.15 partenza alla scoperta dei fitti boschi ancora allo stato
naturale dominati da querce, ontani, carpini,…
ore 12.30 sosta per il pranzo (al sacco a carico dei partecipanti )
ore 14.30 si ricomincia a pedalare attraverso i paesaggi meravigliosi
della Valle del "Fiume azzurro" : marcite, cascine a tipica
configurazione a corte chiusa, boschi, radure…
ore 17.30 arrivo all'Agriturismo Baracca sistemazione nelle camere,
tempo libero e cena
ore 21.00 escursione notturna alla scoperta della suggestiva e movimentata
vita nel bosco di notte, si potranno ascoltare i richiami dei rapaci
notturni, stuzzicandoli con il playback e ammirare le costellazioni
con l'aiuto di un potente cannocchiale…
2° giorno
ore 8.30 colazione in agriturismo
ore 9.00 partenza in direzione Bereguardo fino a giungere al caratteristico
ponte delle barche.
ore 13.00 pranzo rustico nell'aia
Ore 14.30 altra pedalata nei boschi del Parco fino al fiume azzurro
ore 17.30 rientro all' agriturismo.
DOVE
Il ritrovo è presso l'Agriturismo Cascina Baracca, località
Molino d'Isella, fraz. Belcreda, Gambolò PV
INFORMAZIONI
Quota di iscrizione: 90,00 euro (Ridotto: 45,00 euro per bambini fino a 10 anni).
Include: guida del Parco, cena, escursione notturna, pernottamento,
colazione, pranzo, ricerca dell'oro.
L'escursione non presenta difficoltà di nessun tipo, è
adatta anche ai bambini.
Si consiglia:
abbigliamento comodo, scarponcini, stivali di gomma, torcia elettrica,
bici in buone condizioni, prodotto antizanzare, pranzo al sacco del
sabato.
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